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Come abituare il cane all'acqua

Ellie la prima volta che è stata liberata in spiaggia dopo un secondo era già in mare che nuotava. Un istinto naturale e un amore per l'acqua innati ai quali, lo ammetto anche se mi piacerebbe dire il contrario, non ho contribuito. Direi che nel suo caso il fatto di avere le zampe palmate può essere considerato un sintomo di innata predisposizione genetica all'acqua. Ma non tutti i cani sono così, alcuni ne sono terrorizzati, altri semplicemente intimoriti, altri ancora giustamente la vedono come un qualcosa di strano da dover conoscere.
Quindi come fare?

La prima regola, e parola d'ordine fondamentale, è la pazienza. Il cane va abituato gradualmente all'acqua e bisogna evitare che possa rimanere traumatizzato. Se si formerà in lui l'associazione "acqua-luogo pericoloso" sarà poi difficile scardinare il meccanismo di paura.

Rechiamoci in spiaggia possibilmente in una giornata tranquilla in modo che stia più sereno e non sia magari intimorito anche da altri cani. Non forziamolo assolutamente ad entrare in acqua, passeggiamo sul bagnasciuga e gradualmente iniziamo a camminare nella parte bassa dell'acqua. Se vediamo che è incuriosito, accovacciamoci e chiamiamolo con voce allegra tenendo un giochino in mano; nel caso dovesse venire, anche solo bagnandosi un pochino le zampe, facciamogli subito tante feste e poi lanciamogli il gioco fuori dall'acqua (mi raccomando non verso l'acqua alta bensì verso la spiaggia). Questo perchè all'inizio l'obiettivo è semplicemente quello di fargli prendere confidenza, abituarlo alla sensazione del bagnato e sopratutto fargli capire che, come è entrato, potrà senza problemi anche uscire dall'acqua. La stessa cosa ovviamente potete farla al lago oppure in piscina.
In ogni caso, forse dirò una banalità, scegliete posti che conoscete ed evitate i fiumi se la corrente è eccessiva perché può essere pericoloso.

Se vediamo che non mostra particolare paura, sempre molto gradualmente, indietreggiamo un pò di più fino a quando non saremo ad un'altezza dell'acqua in cui dovrà nuotare. A quel punto in genere i cani hanno una sorta di illuminazione perchè capiscono di saper nuotare, se così non fosse aiutamiolo sorreggendolo da sotto a riavvicinarsi ad una zona in cui sia in grado di toccare.

Per quanto riguarda i giochini da usare almeno fino a quando non avrà preso confidenza (ma effettivamente anche dopo), io consiglio di usare giochi adatti all'acqua che quindi galleggiano. In questo modo non affonderanno e lui non solo non sarà spaventato nel vederli sparire ma non sarà nemmeno costretto ad immergere il muso nell'acqua per recuperarli.

Un altro consiglio utile è quello di recarsi la prima volta in spiaggia o in piscina con un suo "amico" che abbia già confidenza con l'acqua e che anzi la ami: vedendo il suo compagno di giochi entrarvi senza timore, un pò per emulazione, un pò perchè preso dal gioco, è molto probabile che lo seguirà.

Nel caso di cani come Ellie invece, in cui non si pone il problema di insegnargli a nuotare, potrebbe esserci il pericolo opposto e cioè che, troppo sicuri di sé e troppo entusiasti del nuovo elemento in cui sguazzare, si allontanino troppo da noi. Almeno all'inizio potete utilizzare una lunghina che gli permetta di potersi muovere liberamente ma al tempo stesso vi garantisca un controllo su di loro.
Se poi decidete di fare il bagno al largo, esistono dei giubbotti salvagente fatti apposta per loro che garantiranno una maggiore sicurezza e vi faranno godere il bagno in loro compagnia con maggiore tranquillità.

Una conclusione obbligata però: ci sono cani che, o per traumi pregressi o per carattere, semplicemente non amano l'acqua. Ricordiamoci che è un in più ed un divertimento, ma se presentano una vera e propria fobia c'è poco da fare, ci si può lavorare con molta pazienza ma non è detto che i risultati arrivino. Vi consolerà sapere però che il vostro amico, pur non nuotando, vivrà comunque una vita felicissima e potrà fare mille altre esperienze bellissime insieme a voi.

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