Passa ai contenuti principali

Insegnare il VIENI

Tra i comandi più importanti da insegnare al nostro cane vi è sicuramente il RICHIAMO.
Quante volte vi è capitato di assistere, o di essere i protagonisti, di scene in cui il cane chiamato e richiamato, beatamente ignora il proprietario continuando a fare quello che stava facendo?

Come sempre teniamo presente che, al di fuori delle mura domestiche, non è così scontato essere a tal punto interessanti per il nostro amico, da fargli abbandonare qualsiasi altra cosa stia facendo per venire da noi.

Primo consiglio..
Per ottenere un buon richiamo dobbiamo iniziare a lavorarci il prima possibile e sopratutto creare  nella sua mente l'associazione: torno dal mio padrone perchè è una cosa bellissima e ogni volta che torno accadono cose belle.

Ecco perchè prima di vedere come lavorare effettivamente questo esercizio, la prima regola da tenere a mente è: sopratutto all'inizio, quando il cane tenderà a non tornare subito (o non tornare per un bel pò di tempo), una volta che sarà tornato da voi non sgridatelo, MAI! ma premiatelo comunque sempre! Allo stesso modo non chiamatelo con tono arrabbiato: come dargli torto se non si avvicina se vi mostrate aggressivi verso di lui?

Come insegnarlo?
Se lavoriamo con un cucciolo possiamo fare la seguente cosa. Facciamoci aiutare da un amico che tratterrà il cucciolo vicino a sè. Allontaniamoci un pò mantenendo con lui il contatto visivo, a quel punto chiniamoci e chiamiamolo gioiosamente. Non appena il nostro cane arriverà, premiamolo con tante coccole e bocconcini. Ecco che inizierà a farsi strada dentro di lui l'associazione positiva di cui vi parlavo prima.
Nel caso di un cane adulto invece lo stesso esercizio può essere svolto senza l'aiuto di altre persone, perchè si presuppone che il cane già conosca bene il suo nome e abbia chiara l'associazione. Se vogliamo stare tranquilli però possiamo, almeno agli inizi, aiutarci con una lunghina da addestramento (ma deve essere lunga, non va bene una lunghina da due metri).

Mi raccomando, non ripetete allo sfinimento l'esercizio, ogni sessione dovrà essere di circa 5 ripetizioni, per non stressare e stancare troppo il cane.

Secondo consiglio...
Se il cane non viene (oltre a non sgridarlo come detto prima) non rincorretelo MAI! Non solo non funziona ma è controproducente, e vi farà ottenere l'effetto opposto. Lo prenderà come un gioco o una sfida e a questo punto sarà difficilissimo che si faccia prendere.

Terzo consiglio...
Una cosa sbagliata che contrasta con l'associazione positiva di cui vi parlavo è richiamare il cane solo al momento di tornare a casa. Ecco come, anzichè un'associazione positiva, scatterà in lui l'associazione: se torno, finisce il divertimento, quindi la considero una punizione. Abituatevi perciò quando siete all'area cani o al parco o a fare una passeggiata, di tanto in tanto a richiamare il vostro cane. Quando verrà da voi, premiatelo con una carezza e un bocconcino e poi rimandatelo a giocare. In questo modo non associerà il tornare da voi alla fine del divertimento e vedrete che correrà da voi felice ogni volta che lo chiamerete.

Quarto consiglio...
La postura come sempre è importantissima. Non andate verso di lui con fare minaccioso, peggio ancora agitando le braccia. Lo spaventerete e lo farete allontanare. Molto meglio chinarsi e chiamarlo a gran voce oppure girarsi come per andarsene.


Commenti

Post popolari in questo blog

Olio di neem... un alleato da scoprire

Oggi parliamo di un rimedio naturale, dai molteplici usi, ancora forse troppo poco conosciuto: l'olio di neem . Esatto, proprio quello che si compra nei vivai come ottimo pesticida (del tutto ecologico) per le piante ma che può essere utilizzato con grande efficacia anche sui nostri amici animali. Se diluito e nebulizzato sul pelo dell'animale ha molteplici funzioni , vediamo quali: - repellente per le zanzare ; - repellente per pulci e zecche ; - elimina alcuni parassiti già presenti (come gli acari ) e ne interrompe la riproduzione; - rafforza il sistema immunitario ; - rende lucido il pelo . A dimostrazione di quanto la natura sia straordinaria sentite questa: in India (dove la pianta cresce spontanea) alcuni uccelli aggiungono foglie di neem ai loro nidi per proteggerli dalle infestazioni parassitarie. E allora perchè non usarlo anche noi al posto di tutti quei prodotti chimici che spesso sono più nocivi che utili e che a volte rischiano di causare reazio...

DOG PILL

Alzi la mano chi di voi non ha mai intrapreso una lotta stile "incontro di wrestling" con il proprio cane al momento di dovergli somministrare compresse o pastiglie poco gradite? Oppure chi non ha tentato di nasconderle avvolgendole con un qualcosa di appetitoso che il vostro amico è stato prontamente capace di selezionare all'interno della sua bocca sputando la compressa e mangiando il resto? Ammetete che è capitato anche a voi!  Ma da oggi una soluzione c'è.   La Mugue mi ha mandato alcuni prodotti da testare e recensire. Tra questi, mi ha colpita in particolare questo prodotto: la DOG PILL. Si tratta di una tavoletta snack per cani con le  perfette sembianze di una tavoletta di cioccolato (ovviamente non è di ciccolato, ingrediente altamente tossico per i cani!). La tavoletta è composta di quadratini facilmente malleabili e spalmabili in modo da potersi adattare nascondendo al loro interno qualsiasi tipo di compressa. L'utilizzo è proprio...

I cani sudano?

Vi siete mai chiesti se i cani sudano? Vedendoli ansimare, accaldati, vi siete mai domandati se abbiano o meno un sistema di sudorazione simile al nostro? I cani non si termoregolano come noi tramite la sudorazione; alcuni dicono che sudano dalla lingua, in realtà non è corretto: il cane  si libera del calore in eccesso aumentando la ventilazione polmonare (ansimando). TERMOREGOLAZIONE NEL CANE L'ansimare nel cane è uno stato fisiologico perfettamente normale, in modo più tecnico definito " polipnea termica ", fenomeno particolarmente accentuato negli animali con poche ghiandole suporipare.  Nel cane, queste sono localizzate esclusivamente sui cuscinetti plantari e palmari e sui polpastrelli delle dita e la loro secrezione, per la maggior parte composta di acqua, serve a mantenere i polpastrelli morbidi e umidi. Queste ghiandole hanno si, una funzione termoregolatrice, ma talmente ridotta e sono talmente poche che è quasi come se non ci fosse; in eff...